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GeArcani

I Capitolo - La "Grande Luce"



Quello che era stato, fu travolto da venti che la Terra non aveva mai conosciuto e subito, la Follia di coloro che dominavano il "Vecchio Mondo", convinti di poter dominare la Terra, li portò ad annientarsi a vicenda, distruggendo la Terra stessa, quasi del tutto.
E passarono le Ere, il giusto tempo che servì ad Essa per curarsi le ferite, per generare nuova linfa nelle sue profondità.
E dalle Leggende, dai ricordi, dai luoghi che erano sempre esistiti, ma occultati perchè dimenticati quasi totalmente dal "Vecchio Mondo" emersero la Magia e con essa Razze e Creature di cui fino all'ora si era solo immaginata l'esistenza.
Alcune di queste Razze aiutarono la Terra a curarsi; chi fecondandola con semi Antichi di natura dimenticata, altri curandone e purificando gli Oceani, ridotti ad acquitrini; altri ancora scavando alveoli dentro d'Essa, per estrarne le impurità nascoste.
E l'Uomo anche ricomparve, ormai dimentico di tutto, o quasi, quello ch'egli era stato nel "Vecchio Mondo".
La Terra tornò florida, le Città si ripopolarono e fu allora che due esseri uniti dal Sangue, ma divisi nell'Animo, giunsero dai cieli e fondarono i Luoghi che son dentro queste Mura.
Questi due individui radunarono attorno a sè genti di tutte le Razze e il Popolo li chiamò "Gli Arcani" e per loro fondarono le Leggendarie Terre di GeArcani.
Ma i due Umani, forse gli unici esseri sopravvissuti per lunghi eoni alla disfatta del "Vecchio Mondo" eran ancora pregni dello Spirito di quelle Terre Antiche, dimenticate dalla memoria dei Popoli.


II Capitolo - La Diarchia



Dalla Fondazione di GeA, da quei tempi immemori mai paghi e stanchi, i due Arcani, Antarax, rappresentate la Luce, l'altra Ishtar, rappresentante le Tenebre, combatterono la loro battaglia in queste Terre per giungere al dominio dell'uno sull'altro.
Quello che fu un dissidio ideologico svanì e al suo posto giunse l'odio fra i due; Armate si scontrarono, dardi vennero scoccati, fuoco, fiamme imperversarono e il sangue cadde sulle Terre come pioggia invernale, portando Gli Arcani ad un conflitto senza vincitori nè vinti.
Per lunghi anni le Terre di GeA, nonostante le Guerre intestine, vissero momenti di serenità e le genti, accorsero al cospetto degli Arcani per chiedere loro Equilibrio nelle Terre che oramai erano divenute Patria e Casa di molti.
Dopo anni di conflitti, i due Cugini si riunirono e ascoltate le parole del Popolo si misero all’opera per dare ad esso un modo per esprimere la loro imparzialità, così iniziò un’Era di Pace, i confini si delinearono e i due Arcani quasi si assopirono, mettendo da parte le avversità per concentrarsi sul benessere del Popolo delle Terre che portavano il loro Nome.
Ma le Guerre non smisero, le due grandi Potenze di GeA, la Luce e le Tenebre, si continuarono a dar lotta in ogni modo possibile; Le Unioni dei Maghi tramite l’uso di Incanti e Sortilegi, Le Armate costruendo Forti e assediando quelli dei loro nemici.
Sotto una generale pace nelle Terre, si nascondevano asti fra le due Grandi Fazioni, che nonostante la patinata tranquillità conferita da quelle Gilde Imparziali ed Equilibrate, continuavano ad attaccare battaglia in ogni Luogo delle Terre.
Nel loro Regno, che si dimostrò Favorevole al consenso unanime degli Abitanti di GeA, i due Cugini tentarono anch’essi per vie che rimangono ai più misteriose e segrete, di sconfiggersi definitivamente, così da potersi assicurare il totale dominio sulle Terre.
Fra i due vi furono sempre e soltanto duelli, fino alla morte o alla resa ed al conseguente Esilio Perpetuo dai domini di GeA. Un giorno i due si incontrarono in un Tempio in edificazione dedicato all’Arcana Ishtar e in tale loco nascosto sotto la Terra, si consumò un asprissimo duello fra i due; allo stremo delle forze, l’Arcano Antarax riuscì a sferrare il colpo definitivo con la sua lama, che andò a ferire gravemente l’Arcana Ishtar; il Cugino colto dalla compassione non finì la Cugina e la costrinse ad un Esilio forzato a Nord delle Terre di GeA.
All’Arcana Ishtar si susseguirono a turno molte personalità di spicco della Fazione Oscura delle Terre, ma Antarax divenne l’unico vero Signore di GeA, nonostante ciò, decise comunque di ritirarsi a vita privata.
Prima di far ciò istituì a GeA un Governo, che prese come simbolo la Fenice, a sua volta immagine degli Arcani e di GeA stessa, sorretto da alcuni degli Individui più Meritevoli e Giusti di entrambe le Fazioni, fatto ciò, l’oramai stanco Arcano abbandonò le Terre di GeA; in molti pensano che se ne sia andato poiché colto dal rimorso per aver imposto l’Esilio alla Cugina, altri dicono che si andò a riunire con essa e la grande Dea Universe, colei che tutto generò, la Terra stessa.



III Capitolo - L’Era del Governo



Non appena l’Antico Arcano Lucente andò via da GeA il Governo diede un impulso decisivo alla crescita e allo sviluppo delle Corporazioni Neutrali, dedite alla Sicurezza e al Benessere delle Terre di GeA, nonostante ciò le due Fazioni, continuarono a nominare i propri Arcani autonomamente. Il Governo, solido nelle posizioni, sorretto da un grande Equilibrio e da grandi personalità che provenivano da ogni Fazione di GeA, riuscì a mantenere, durante il grande periodo che lo vide protagonista, una Pace totale nelle Terre, poiché molti dissidi fra Lucenti ed Oscuri vennero sedati tempestivamente con diplomazia e saggezza.
Il clima di Giustizia e Prosperità che si respirava a GeA durante l’Era del Governo venne altresì infestato da piaghe e pericoli provenienti al di fuori delle Terre; in questo lungo periodo infatti, GeA venne più volte minacciata da Signori della Guerra limitrofi e talvolta venne addirittura attaccata, ma a sua protezione accorsero tutti gli abitanti delle Terre, comprese le due Fazioni Oscure e Lucenti, capitanate e coadiuvate dalle Armate sotto il diretto controllo del Governo.
In un determinato periodo dell’Era Governativa, circolò per le Terre un potente Mago e Guerriero di razza Drow che fino alla sua sconfitta e morte da parte delle Corporazioni Neutrali, portò disordine e Caos a GeA; la Dea Universe stessa lodò l’ottimo operato del Governo più volte e diede ad esso particolari oggetti di natura Divina e tesori, uno di questi, per ordine della Dea, venne condiviso con il Popolo tutto.
Il Governo consegnò undici preziosissimi cristalli agli Undici Capi delle Corporazioni di GeA ed uno dodicesimo venne Custodito dal Governatore stesso; questo gesto indicò come tutta GeA era effettivamente riunita sotto un’unica volontà Divina che tramite il Potere dei Cristalli manteneva l’Equilibrio nelle Terre, ma la pace non durò per molto.
Dopo alcuni anni, il Governo, assieme a Capi Corporazioni e a membri illustri delle Terre, decisero, senza un preciso motivo, di abbandonare anche loro GeA; dopo una lunga arringa al Popolo, il gruppo di valorosi si imbarcò per nuovi Lidi, a Sud delle Terre e da quel giorno immemore, nulla più si seppe di coloro che portarono cotanta pace a GeA; voci e dicerie narrano che il vecchio Governo si andò ad instaurare in una grande isola, altri ancora pensano che essi abbiano vagato per i mari ininterrottamente, per poi essersi persi fra le sue onde.
Nelle Terre la situazione si aggravò, molte Corporazioni si trovarono senza una guida e l’anarchia lentamente iniziò a prendere spazio, ma prima che il Governo partisse, il Comandante per la Sicurezza delle Terre, nominò il suo successore, un giovane Umano, che seppe mantenere l’ordine nonostante il crescente disordine e le minacce provenienti dai regni limitrofi fuori dalle Terre.
Con il passare del tempo i cristalli di mano in mano, vennero perduti, altri ancora vennero presi e custoditi in un luoghi segreti, così GeA piombò nuovamente nel Caos.
Venne creata una Lega dei Capi Corporazione, nel tentativo di riportare lentamente l’ordine, ma un nefasto giorno, un immondo figuro, si fece avanti dall’ombra in cui era sempre rimasto e prese il potere nelle Terre come Supremo Arcano, instaurando un Governo fantoccio, iniziò così un grande periodo di Tirannia e corruzione.



IV Capitolo - La Grande Tirannia



Il Nuovo Supremo Arcano fece ben presto cadere le Terre in uno stato di semi Anarchia, il Governo da egli creato si rivelò corrotto e colmo di genti propense solo a soddisfare i propri piaceri e desideri.
Fu in questo Periodo di grande malcontento che la corruzione arrivò addirittura a serpeggiare dai più bassi ai più alti gradi di tutte le Corporazioni di ogni Fazione; molti dei figuri che si erano instaurati come Capi Corporazione con il favore del Governo vennero semplicemente sollevati dai loro incarichi, alcuni di essi vennero addirittura esiliati poiché probabili cospiratori, ma i più astuti rimasero a GeA, cercando di trovare una soluzione per far decadere la Tirannia.
In periodi alterni, colui che fu un tempo l’Ultimo Comandante delle Forze dell’Ordine e della Giustizia nelle Terre, venne più volte esiliato e reintegrato; nel lunghissimo periodo in cui governò la Tirannia, addirittura più lungo della Diarchia dei due Arcani e dell’Era del Governo, le Terre non solo erano minacciate dall’interno in continuazione, ma vi furono eventi sovrannaturali che la portarono alla disperazione più totale.
La Tirannia a stento riuscì a sedare invasioni di Demoni , Non Morti e incursioni di Draghi, che per lungo tempo martoriarono le Terre facendole sprofondare ancor più in una tremenda crisi; Il Supremo Arcano curava i suoi vizi e si preoccupava dei propri affari, senza nemmeno rendersi conto che nelle Terre stesse vi erano molti Cospiratori pronti ad estrarre le armi per porre fine alla sua vita, tuttavia non vi fu mai alcun attentato, poiché il Supremo Arcano non usciva mai dal suo Palazzo, se non in occasioni di estremo pericolo.
Gli Arcani e i loro Servitori al contrario si mostravano molto in pubblico ostentando tutto il loro potere alla minima occasione, quasi a voler rimarcare la brutalità della Tirannia a cui aderivano; in un determinato periodo della Tirannia, le Terre furono prese di mira in due periodi ben distinti, prima da un potente Regno di Maghi, e poi da un immenso Impero chiamato “Imperium Millenarius” ovvero Impero Millenario.
Mentre i Maghi tentarono lo spionaggio, fallendo più volte, l’Impero non solo riuscì in esso, ma addirittura riuscì nell’impresa che in molti non si aspettavano, l’invasione e l’occupazione di una gran parte delle Terre di GeA, ma il clamore scaturì quando si seppe chi era l’Imperatore che vi riuscì, ebbene egli era lo stesso Umano che per lungo, durante il periodo fra l’abbandono del Vecchio Governo e la Tirannia, aveva il Comando delle Forze dell’Ordine e della Giustizia, egli era in realtà il Signore di un vastissimo e potente Impero a Sud-Est da GeA, da sempre furbescamente camuffatosi; il periodo di Invasione dell’Impero durò sei mesi, molte Corporazioni con trattati d’alleanza, si unirono ad esso per far decadere il Supremo Arcano, ma quello che sembrò essere un ritorno agli antichi fasti fu destinato a ritornare ad essere un periodo di Tirannia.
L’Impero, forse per mancanza di risorse o forse poiché non ancora maturo per riuscire ad impossessarsi di tali Terre inespugnabili e avvolte nel più grande Mistero del Nuovo Mondo, abbandonò GeA, lasciando nuovamente piede libero al predominio del Supremo Arcano, che preso da un raptus di follia e paranoia, attuò un Esilio di massa per tutti coloro che erano minimamente sospettati di favorire l’Impero, le Terre caddero così nuovamente nel Terrore.
Dopo qualche anno, GeA si ritrovò allo stremo delle sue forze, tutto lo splendore di essa era svanito, mentre i Tiranni di GeA godevano della loro posizione sfruttando i loro poteri e le ricchezze; secondo una diceria Popolare GeArcanide un giorno, una donna in lacrime, da sempre vissuta a GeA iniziò a pregare la Dea Universe affinché la Tirannia e la decadenza cessasse e che le Terre venissero salvate da un’inesorabile fine; pochi mesi dopo al largo delle Terre a Sud di GeA, si scorsero grandi Vascelli, portanti grandi bandiere, si trattava del ritorno dell’Impero e del suo celebre Imperatore; così come la Donna aveva pregato, la Sacra Dea Universe come la portatrice della Salvezza, materializzata in un Uomo e il suo Impero.

Zak - Il Narratore